
Il tecnico spagnolo ricorda il passato con il collega argentino al centro tecnico federale di Madrid: otto anni dopo i due si incontreranno in finale al Mondiale
La vita corre, le cose cambiano. In fretta. Nel 2018 Lionel Scaloni, argentino che vive a Maiorca e che quindi ha profonde radici in Spagna, studiava per prendere il patentino internazionale da allenatore e lo faceva a Las Rozas, centro tecnico della Federcalcio spagnola alle porte di Madrid. Tra i suoi professori c’era Luis De la Fuente. Diversi i mesi insieme, uno al banco e l’altro alla cattedra, che hanno forgiato un’amicizia profonda e sincera. Quando abbiamo intervistato il tecnico della Spagna qualche settimana fa, ci ha parlato tanto di quelle lezioni, di Scaloni, del loro rapporto.
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“Chi l’avrebbe pensato allora eh? Eravamo nel 2018… La vita è meravigliosa. E ancor di più perché né a me né a lui è stato mai regalato nulla. Se siamo campioni del Mondo e d’Europa è solo grazie al lavoro, tanto lavoro e ancora lavoro. Tra l’altro io e Scaloni pur con età diverse abbiamo un cammino simile, siamo arrivati alla nazionale maggiore dalle inferiori. Le vittorie hanno consolidato i nostri incarichi”.
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