
Per il ministro della Guerra l’ideale è avere un «Dipartimento della Guerra ad Alto Testosterone»
I ministri della Difesa si concentrano di solito su questioni strategiche come alleanze, sicurezza, armi. Non è così per il capo del Pentagono Pete Hegseth, ossessionato da poter contare su militari «naturalmente» performanti. Questo ex ufficiale della Guardia Nazionale dell’esercito e veterano della guerra in Iraq, che tutt’oggi si allena regolarmente con le truppe, ha annunciato nientemeno un programma di screening del testosterone per il personale militare, donne comprese, con la possibilità – per quanti ne risultino carenti – di sottoporsi a una terapia sostitutiva finanziata dal governo.
Si tratterebbe di un test annuale obbligatorio per i soldati dai trent’anni in su, da effettuarsi nell’ambito delle visite mediche periodiche, e volontario per i più giovani. Il ricorso alla terapia ormonale sarà invece facoltativo per tutti, per quanto vivamente consigliata in caso di «livelli bassi». Questo perché «il nostro vantaggio tattico più decisivo sarà sempre il singolo combattente e abbiamo un sacro dovere di mantenere quel vantaggio», ha spiegato il ministro dal suo ufficio al Pentagono in un video su X, dove ha presentato i livelli ormonali come una componente fondamentale e spesso trascurata per l’«ottimizzazione del




