
di Enrica Roddolo
Approvata dalla Camera bassa, domani sarà legge con il voto alla Dieta, la riforma della legge di successione al trono. Riammessi undici rami imperiali cadetti tagliati nel 1947
Non porterà le donne sul trono del Crisantemo, ma un nuovo disegno di legge che la Camera Alta di Tokyo dovrebbe approvare tra poche ore, dopo il viatico della Camera bassa, aprirà la porta del palazzo reale a undici linee cadette della casa imperiale che dopo il secondo conflitto mondiale erano state sfrondate.
E permetterà alle principesse «innamorate», che sposano un borghese, di continuare a far parte della famiglia imperiale, e «lavorare» per la famiglia reale. Una svolta, come si può immaginare storica, visto che era dal 1947 che la legge di successione imperiale non veniva cambiata.
Ormai l’assottigliamento inesorabile della discendenza titolata ad ereditare il trono stava mettendo a rischio la stabilità istituzionale. Senza contare i sondaggi d’opinione che rivelano il desiderio dei giapponesi di spalancare le porte alle donne.
Oggi, infatti, la figlia dell’attuale imperatore Naruhito e dell’imperatrice Masako, non ha alcuna possibilità di regnare. Il trono è vietato alle donne e dunque alla principessa Aiko, 24 anni, e infatti nel 2020




