
di Martina Zambon
Fondazione Milano-Cortina chiude il bilancio a fine anno. Si confida anche nell’aiuto di Roma
I conti si faranno alla fine, vale a dire a fine anno con l’ultimo bilancio della Fondazione Milano-Cortina, ma cominciano a trapelare stime di quanto, sulla carta, la Regione e il Comune della cittadina ampezzana potrebbero dover sborsare a bilancio approvato per compensare i circa 300 milioni di «buco», cioè di maggiori uscite, che si sta definendo rispetto ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina del febbraio scorso. Cifre non ufficiali che però sarebbero state evocate al cda dello scorso 9 aprile. Per palazzo Balbi il rischio, a oggi, bene specificarlo, si aggirerebbe intorno ai trenta milioni di euro. Molto, meno, in proporzione, potrebbe dover pagare il Comune di Cortina, Qui, però, iniziano i «ma».
Il «rosso» lievitato
Partiamo dai numeri, nessuno, a partire dalla Fondazione, conferma alcunché dato che, peraltro, alcuni servizi non sono ancora stati saldati e alcune voci di«entrata» (come ad esempio il merchandising dell’evento olimpico in essere fino a giugno) ancora non sono state chiuse. Certo, difficilmente il «gap» fra entrate e uscite sarà coperto da attività come il merchandising ma questo impedisce, a oggi, di fare un conteggio puntuale.




