Sfilano i tre trofei della passata stagione con coach Poeta, capitan Ricci e Tonut. Dal commosso ricordo dello storico patron al retroscena su Messina, fino alle ambizioni per il nuovo anno: “Mercato competitivo, puntiamo alla top 10 in Eurolega”
4 ottobre – 19:44 – TRENTO
Un pezzo di sport milanese trapiantato nel cuore di Trento (la città dove, otto anni fa, l’Armani vinse il suo 28° scudetto): la domenica pomeriggio porta al Festival dello Sport l’Olimpia, i tre trofei vinti l’anno scorso – scudetto, Coppa Italia e Supercoppa – e coach Peppe Poeta con la guardia Stefano Tonut e il centro (e capitano) Pippo Ricci. Tutti attesi domani sera a Verona dalla seconda giornata di campionato e giovedì dal Maccabi Tel Aviv in Eurolega. I tre salgono sul palco nello stesso momento in cui risuonano le campane del Duomo, forse un auspicio per il futuro ma, intanto, si ripassano i successi della passata stagione. “Annata fantastica – ammette Poeta, che a Trento ha giocato dieci anni fa – e le sofferenze non sono mancate, tra il passo indietro di Ettore Messina e gli alti




