La metamorfosi del francese continua: sbarcato a Milano l’estate scorsa dopo che la Roma si tirò indietro per Manu Koné, la “pazza idea” di dirottarlo sull’esterno dell’allenatore nerazzurro ha dato i suoi frutti. Ma Andy rivendica il suo ruolo naturale
Giornalista
4 ottobre – 21:53 – MILANO
Ogni occasione è buona per ricordare al mondo il proprio ruolo naturale. Così chissà, magari qualcuno si convince a schierare nuovamente Andy Diouf in mezzo al campo. “Mi sento un centrocampista” ha ribadito l’ex Lens anche dal ritiro con la Francia. La certezza è che per il momento i messaggi del francese siano caduti nel vuoto: esterno destro fisso con Chivu, testato terzino sinistro da Zidane con la Francia. Al centro, nel naturale ruolo di mezzala – per cui era effettivamente stato acquistato dall’Inter – praticamente… mai. A chiarire ulteriormente la metamorfosi di Andy ha pensato anche il fratello, Waly: “Zizou lo ha convocato perché mio fratello rappresenta l’idea del terzino moderno – ha raccontato a Bien Public -. Prima della partita contro l’Italia abbiamo scherzato, gli ho chiesto se fosse nervoso perché non aveva mai giocato




