
di Federica Maccotta
Il protagonista del film di Christopher Nolan ha raccontato che nella lotta con i Lestrigoni è stata usata una stuntwoman, la canadese Devyn Dalton
Ai mille motivi per cui tutti parlano dell’Odissea di Christopher Nolan (dal cast stellare ai record al botteghino, fino all’uso della tecnologia Imax e della pellicola 70 mm), se ne aggiunge uno muscolare: i bicipiti di Matt Damon immortalati in alcune scene non sono i suoi, ma quelli di una donna stuntman alta circa 1,40 metri. «Sono le braccia più belle che abbia mai visto», ha commentato l’attore. Aggiungendo però che quasi in tutto il film i muscoli sono i suoi: «Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare».
La scelta di usare una controfigura per le braccia di Ulisse è stata spiegata dallo stesso Damon in un podcast. La scena in cui è avvenuta la sostituzione è quella in cui Ulisse e i suoi uomini combattono con i Lestrigoni, popolo di giganti antropofagi. Per dare il giusto senso di prospettiva e di proporzioni, ha spiegato il divo, i Lestrigoni erano impersonati da «stuntman alti due metri e dieci», mentre per i soldati di Ulisse sono state impiegate controfigure più




