
L’ex attaccante in un’intervista a Repubblica: “I nuovi sono tutti romani, per carità, bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo”
La scelta di Roberto Mancini come nuovo ct della Nazionale ha lasciato l’amaro in bocca a molti. Se la prima opzione, Andrea Pirlo, aveva suscitato dubbi prima ancora che si sollevasse il caso Russia, il prescelto di Malagò per guidare la rinascita azzurra non ha comunque convinto tutti. In un’intervista a Repubblica, Spillo Altobelli, autore del gol del 3-1 nella finale mondiale ’82 vinta dall’Italia sulla Germania Ovest, non ha usato mezzi termini per criticare l’arrivo di Mancini sulla panchina italiana: “Io ormai non posso più per l’età ma se volessi fare l’allenatore mi iscriverei all’Aniene. Lo consiglio a tutti i giovani: segnatevi quel circolo. I nuovi vengono tutti da Roma, dallo stesso ambiente, dagli stessi circoli e sono amici. Non parlo di amichettismo. Non lo farò io. Aspetto di capire cosa ne pensa la gente. A volte nella vita non è solo il merito, che per carità hanno tutti e tre, sono bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo”.




