
L’annuncio del Dipartimento del Tesoro americano riaccende il mercato dell’oro. Ecco perché il metallo giallo è tornato ad acquisire valore.
L’intervento annunciato ieri dal Dipartimento del Tesoro americano nel mercato dei bond ha causato un’immediata risalita del prezzo dell’oro, che ha momentaneamente superato i 4500 dollari l’oncia.
L’annuncio del Tesoro e la fiammata dell’oro
Il prezzo dell’oro ha raggiunto il massimo da due mesi il 19 agosto, toccando picchi vicini ai 4.550 dollari l’oncia, prima di riassestarsi poco sotto i 4500 dollari nella seduta odierna. Il rialzo, superiore al 4% in una sola giornata, è legato in modo diretto all’annuncio fatto mercoledì dal Dipartimento del Tesoro USA.
Il governo americano ha infatti comunicato ufficialmente il raddoppio delle operazioni di buyback, ovvero di riacquisto di liquidità, sui titoli nominali a lunga scadenza, dai 2 miliardi iniziali a “almeno 4 miliardi di dollari” per ogni singola operazione.
In parole povere, il Tesoro americano riacquista il debito che ha emesso, iniettando quindi miliardi di dollari nel sistema.
Nello specifico, l’intervento riguarda i bond del Tesoro americano con scadenza 10-20 anni e 20-30 anni. La misura entrerà in vigore operativamente a partire dal 9 settembre e si protrarrà fino al 4 novembre 2026.




