
I gestori dovranno mettere a norma gli impianti per eliminare l’effetto ventosa. Prevista la chiusura delle strutture non in regola e fondi per gli adeguamenti
Dal 1 agosto nuotare in piscina dovrà essere più sicuro. Dopo la morte di tre bimbi in un solo mese è arrivato dalla Camera il via definitivo all’emendamento al decreto Sport che rende più severe le regole di sicurezza per gli impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo. Oltre alle ultime tragedie ci sono i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, che parlano di decine di annegamenti registrati negli ultimi due anni, coinvolgendo soprattutto i più piccoli. Da qui l’accelerata e l’arrivo delle nuove norme.
Cosa cambia sulle regole nelle piscine: stop all’effetto ventosa
La novità principale ma riguarda gli impianti di aspirazione e ricircolo dell’acqua, individuati come una delle cause principali degli incidenti più gravi. Bocchettoni, griglie di fondo e sistemi di ricircolo dovranno rispettare standard tecnici pensati per eliminare il cosiddetto “effetto ventosa”, il fenomeno di risucchio che in alcuni casi ha intrappolato bambini con i capelli o parti del corpo, causando l’annegamento. Le strutture interessate sono tutte quelle pubbliche, quelle private ma aperte al pubblico e gli impianti a




