
Con la sua Rheingold partner fornirà consulenza a industrie e private equity. Sul tavolo quattro o cinque dossier, «forte di un curriculum trentennale con 500 miliardi di operazioni concluse», dice il banker
Sta lavorando su quattro-cinque dossier che potrebbero portare a incardinare altrettante operazioni di taglia grande. Tra famiglie di industriali, società quotate e fondi di private equity internazionali. Alberto Nagel è al lavoro nella sua nuova vita di banker in proprio attraverso la boutique milanese Rheingold Partners a Milano, sede (provvisoria) in via Fatebenefratelli. Ha scelto come fonte di ispirazione per il nuovo brand il nome «L’oro del Reno», il primo dramma della tetralogia «L’anello del Nibelungo» di Richard Wagner. Perché dovrà muoversi nella finanza e nel suo «oro» ma anche nella «misteriosa» sala del Valhalla, che è poi metafora dell’m&a e dei personaggi che lo animano. Ma il nome internazionale si deve anche al fatto che la boutique appena inaugurata parte immediatamente con l’idea di giocare su un territorio internazionale.
Opportunità d’affari
Per 18 anni amministratore delegato di Mediobanca, dove ha lavorato per tre decenni, Nagel si occuperà di deal making, ovvero di creare opportunità d’affari, l’ambito che rappresentava circa un terzo della sua ex attività in Piazzetta Cuccia,




