Fra castelli, colline, stemmi di famiglia e paesaggi di vigne, l’etichetta di Marisa Bacher colpisce per una scelta insolita. Al centro c’è il ritratto della produttrice, ottenuto rielaborando una sua fotografia con l’intelligenza artificiale e ispirato al linguaggio dell’astrazione geometrica di Sophie Taeuber-Arp.
La particolare etichetta del Vino Rosso di Marisa Bacher
Il progetto è stato poi completato dal grafico, che ha definito le sfumature del rosso e il carattere tipografico. Il risultato è un’etichetta essenziale, costruita su pochi elementi. Nessun richiamo al vigneto, alla cantina o al paesaggio. «Volevo metterci la faccia. Il mio volto è un sigillo di autenticità e di responsabilità personale», spiega Marisa Bacher.
PubblicitàL’etichetta di vino con il volto della produttrice
In quella frase c’è anche il suo modo di intendere il lavoro. Dopo l’esperienza accanto a Mario Fontana, ha avviato una piccola produzione a Monforte d’Alba, seguendo direttamente ogni fase, dalla vigna alla bottiglia. Anche l’etichetta nasce con lo stesso approccio. L’intelligenza artificiale è servita per una prima elaborazione dell’immagine.
L’etichetta col volto stilizzato di Marisa Bacher è stata utilizzata su diverse tipologie di vino 



