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Quattro donne, le quali hanno poi ottenuto il sostegno di varie associazioni per i diritti civili, hanno fatto avviare un procedimento contro la contea di Westchester – a nord di New York City – rea secondo loro di utilizzare illegalmente quasi 600 lettori automatici di targhe, i cui dati sarebbero condivisi anche con le forze dell’ordine
Marco Bruckner
13 giugno – 16:10 – MILANO
La società civile contro i lettori di targhe. O quasi. Quattro donne, che hanno ottenuto il sostegno poi di varie associazioni civili e non solo, sono riuscite a far avviare un procedimento contro la contea di Westchester (a nord di New York City), colpevole secondo loro di aver utilizzato illegalmente per anni quasi 600 lettori di targhe automatiche, raccogliendo un totale di circa 1,6 miliardi di scansioni. Secondo gli autori di quest’azione collettiva, la contea non avrebbe mai ottenuto l’autorizzazione ad avviare il programma di scansioni, attuando così una forma di sorveglianza senza mandato, la quale naturalmente, se confermata, violerebbe le leggi dello stato di New York. Gli accusatori, inoltre, sottolineano che i dati raccolti con i lettori verrebbero condivisi poi con oltre 50




