Si definisce tranquillo, ma durante le gare si trasforma. E a Stoccolma, dove l’uomo dei 15 record con l’asta ha superato un muro di 5 metri e mezzo, ci ha parlato di Ibrahimovic (“Il dio della Svezia”), di Sinner (“Adoro lui e Alcaraz”), della sua passione per la musica e di quel soprannome, ‘Mondo’, arrivato in qualche modo dalla Sicilia
13 giugno 2026 (modifica alle 16:15) – STOCCOLMA (SVEZIA)
Basterebbe soffermarsi sugli occhi torvi con cui fulmina tutti dopo il primo tentativo finito male, oppure ascoltare l’urlo feroce che risuona in tutta Stoccolma quando riesce nell’impresa al secondo colpo, per capire che razza di spirito competitivo abbia in corpo: Armand Duplantis, semplicemente “Mondo” da quando è piccino, non avrebbe stabilito 15 record del mondo del salto con l’asta altrimenti. È tornato nel caro vecchio Sätra Friidrottshall, il palazzetto nel distretto di Skärholmen, zona residenziale della capitale piena di case tutte uguali tra i boschi: un profeta in patria, ma stavolta con una missione diversa. Non ha dovuto saltare un’asticella tradizionale, ma oltre un vero ‘muro’ tirato su con prodotti di ogni tipo della Lidl e alto 5 metri e



