
Il portiere della Germania sul banco degli imputati. Lothar Matthaeus: “Non è più lui”. Schweinsteiger: “Dove sono le sue parate?”. Il tecnico però non cambia
I voti nella scuola tedesca, e quindi anche nel calcio, sono al contrario rispetto a quelli italiani. L’uno è il migliore, il sei il peggiore. L’unico che coincide con i nostri è il cinque, l’insufficienza piena. Dopo la sconfitta contro l’Ecuador, Manuel Neuer ha preso cinque in pagella dai principali media tedeschi e anche da questo giornale. Ha messo d’accordo tutti, senza confini. C’è una foto del gol di Plata per il definitivo 2-1 che dimostra la sua incredulità per essere arrivato in ritardo alla parata quando era sicuro di averla compiuta. Ha le mani sul petto ma vuote, senza il pallone che invece sta entrando in rete alle sue spalle e lui lo guarda con occhi imploranti, tipo “come hai potuto sfuggirmi?”. Semplice, l’avversario è arrivato prima.
PROBLEMI—
Neuer ha 40 anni, uno in più del suo allenatore. Aveva dato l’addio alla nazionale dopo l’Europeo, è tornato per questo Mondiale sulla spinta anche di un movimento favorevole in Germania, tra critica e tifosi, perché se era titolare nel Bayern doveva esserlo anche con la




