
di Andrea Dalla Serra
La giunta rafforza le misure d’emergenza. Il presidente Kompatscher: «Bisogna lavorare sui corsi d’acqua»
Sono circa 23.500 le persone che vivono in potenziali zone soggette a inondazioni. Questa la fotografia scattata dal piano delle zone di pericolo dell’Alto Adige e dall’analisi dei rischi effettuata nella Valle dell’Adige, nella Bassa Atesina, nell’area delle comunità comprensoriali del Burgraviato e dell’Oltradige-Bassa Atesina. Dopo le sedute in Alta Val d’Isarco, Val Pusteria e Val Venosta, ieri la «tournée» della Giunta provinciale nei comprensori dell’Alto Adige ha fatto tappa ad Ora, per il confronto con i rappresentanti della comunità comprensoriale e i sindaci e le sindache del territorio.
La giunta provinciale in trasferta
Nel corso della seduta, il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, responsabile anche del settore della protezione civile, ha presentato le misure che si stanno attuando per salvaguardare in particolare la Bassa Atesina dal rischio di inondazioni. «È un tema molto sentito, qui, non a caso si chiama Bassa Atesina», ha spiegato. «Per proteggere questo territorio — ha detto — bisogna lavorare sui corsi d’acqua dell’intera provincia. In tempi di eventi estremi sempre più frequenti, è particolarmente importante agire con lungimiranza e informare in modo esaustivo la




