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Nei centri storici meno bar e più take away: cresce la malamovida nelle città

I pubblici esercizi continuano a rappresentare uno dei presìdi più diffusi del territorio italiano. Secondo un’indagine realizzata da Fipe-Confcommercio insieme al Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, soltanto 162 comuni su circa 7.900 risultano oggi privi di almeno un bar o un ristorante. Una presenza capillare che conferma il ruolo della ristorazione non solo come attività economica, ma anche come elemento di socialità e servizio per residenti e visitatori. Dietro questa rete diffusa emerge però un cambiamento che riguarda soprattutto i centri storici delle città. Se il numero complessivo dei pubblici esercizi resta elevato, la composizione dell’offerta sta cambiando rapidamente, con una crescita delle formule orientate all’asporto e una progressiva riduzione dei bar tradizionali. Fipe lancia un allarme per questa crescita dei take away nei centri storici e per gli effetti che questa concentrazione può avere sulla vivibilità urbana, con ricadute legate a episodi di malamovida notturna, tra rumore, affollamenti e gestione degli spazi pubblici.

Nei centri storici crescono i take away calano i bar e aumenta la malamovida

Nei centri storici aumentano i take away e le criticità legate alla malamovida Una rete che copre quasi tutto il Paese

L’indagine evidenzia come il settore conti oggi oltre 262 mila imprese attive, pari a un esercizio ogni 182 abitanti. Rispetto al 2015, tuttavia, il numero complessivo delle attività è

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