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Nascono gli Amici dei crediti natura, dalla Francia alla Nuova Zelanda 14 Paesi per mobilitare fondi privati a favore della biodiversità

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di Alessandra Nardini

Lanciata alla Cop17 di Erevan su iniziativa dell’Ue, la piattaforma riunisce 14 Paesi e organizzazioni internazionali. Obiettivo: mobilitare capitali privati per proteggere gli ecosistemi, ripristinare gli habitat e arrestare la perdita di biodiversità

Dare un valore economico alla tutela degli ecosistemi per mobilitare nuove risorse a favore della biodiversità. È questo l’obiettivo dei crediti natura, strumenti di finanziamento al centro di una nuova iniziativa internazionale lanciata dall’Unione europea alla Cop17 sulla biodiversità, in corso a Erevan, in Armenia, dal 19 al 30 ottobre. La conferenza, giunta alla sua diciassettesima edizione, riunisce i Paesi aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (Cbd) per fare il punto sugli impegni assunti a livello globale. Quest’anno, in particolare, i governi sono chiamati alla prima verifica collettiva dei progressi compiuti nell’attuazione del Quadro globale di Kunming-Montreal, adottato nel 2022, che fissa 23 obiettivi per arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030.
Proprio nel corso dei lavori, il 27 ottobre, la commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, ha annunciato la nascita degli “Amici dei crediti per la natura e la biodiversità” (Friends of Credits for Nature and Biodiversity). Una

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