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Nama, sette annate di Chardonnay svelano il carattere dei suoli dell’Alto Adige

Nals Margreid ha raccontato la propria identità attraverso Nama, Chardonnay Alto Adige Doc, con un appuntamento al Merano WineFestival dedicato a uno dei vini rappresentativi della cantina. Al centro dell’iniziativa c’è stata una masterclass verticale per approfondire il rapporto tra tempo, suoli e scelte enologiche. Il percorso ha mostrato l’evoluzione del vino nelle diverse vendemmie. Il progetto è nato dall’ambizione di esprimere in bottiglia la specificità di un terroir altoatesino, attraverso uno Chardonnay capace di coniugare luce, struttura e complessità. A condurre la degustazione è stata Cristina Mercuri, Master of Wine e ceo & founder di Mercuri Wine Club, che ha guidato il pubblico attraverso sette annate di Nama: 2016, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023. Il confronto ha evidenziato le differenze tra le vendemmie e il ruolo del tempo. L’incontro ha ripercorso anche le scelte produttive alla base del progetto.

Nama, sette annate di Chardonnay svelano il carattere dei suoli dell’Alto Adige Cristina Mercuri, Master of Wine e ceo & founder di Mercuri Wine Club

Nama, la verticale di sette annate racconta lo Chardonnay altoatesino

Il percorso enologico di Nama è legato a Harald Schraffl, enologo della cantina e primo a riconoscerne il potenziale. «Nama è nato

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