
Il tecnico australiano è stato per Jannik più di un semplice allenatore: sia confidente che “tranquillizzatore seriale”, l’australiano ha ricoperto un ruolo centrale, specie nei momenti più difficili per l’azzurro
Collaboratore
7 novembre – 12:08 – MILANO
Giugno 2023. Simone Vagnozzi e Darren Cahill, coppia d’assi calata da Sinner per sbancare nel circuito, si apprestano a festeggiare un anno di collaborazione alla guida di Jannik e intanto sbarcano a Londra, perché Wimbledon è alle porte. Un obiettivo stagionale trapela dalle parole del coach marchigiano: “Torino e le Finals. Ma da titolare, stavolta. Non da riserva”. Lo Slam dell’azzurro è una lunga corsa interrotta solo in semifinale, contro il solito Djokovic che all’epoca appare come un tabù. Ma solo per qualche settimana ancora. Perché a novembre Jannik batte Nole per la prima volta in carriera e sgasa nella corsa a Slam e poltrone da numero 1. Accade alle Finals, l’obiettivo definito da Vagnozzi e Cahill con largo anticipo. Si sono conosciuti un anno prima, rapidamente annusati e immediatamente piaciuti. L’Operazione Sinner nasce dal loro incontro e da un rapporto profondo e vincente come pochi altri.
FEELING—
Con la coppia d’assi



