di Emily Capozucca
Tra creatività e mercato globale, cresce il peso della tutela degli asset intangibili. L’esperienza di Mutina con Patricia Urquiola: proteggere il design significa adottare un approccio integrato
Nel pieno della settimana del design milanese, mentre tra le strade si intrecciano materiali, linguaggi e sperimentazioni, emerge un aspetto meno visibile ma non meno rilevante: la tutela del diritto d’autore, il “genio” che alimenta il processo creativo. «Noi lavoriamo per proteggere questi asset intangibili. In un mercato globale serve una strategia complessa: design, copyright, marchio tridimensionale. Sono strumenti che possono integrarsi per creare una protezione efficace», ha spiegato Elisabetta Bandera, partner dello studio legale Bird & Bird, in occasione di un incontro dedicato proprio alla difesa del design.
Un tema tutt’altro che teorico, che si intreccia con le traiettorie di alcune delle realtà più interessanti del panorama contemporaneo. Tra queste Mutina, azienda che negli ultimi vent’anni ha contribuito a ridefinire il linguaggio della ceramica, e la collaborazione con Patricia Urquiola, tra le voci più autorevoli del design internazionale.
Il percorso
Mutina nasce con l’obiettivo di riportare le superfici ceramiche al centro del progetto. «Abbiamo rilevato la società nel 2005. L’idea era portare il design nel mondo delle superfici ceramiche, che all’epoca




