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Btp, Cct e bond governativi europei: come utilizzare gli «sconti» creati dall’incertezza in portafoglio

di Angelo Drusiani

Il calo dei prezzi può essere un’occasione per investire risparmi freschi. La mappa dei rendimenti italiani che ballano tra il 2 e il 3,5 per cento

I valori di mercato dei titoli di Stato hanno subito un arretramento, dopo mesi di rialzo generalizzato e quasi continuo. Che cosa bisogna fare? Preoccuparsi per le perdite (teoriche finché non si vende) o approfittare dei prezzi «scontati»? Accedere al portafoglio titoli e vedere eventuali minusvalenze non è mai piacevole. Anche se si tratta di un problema destinato a sparire: strada facendo con recuperi che possono riportare le quotazioni ben oltre quota 100. Oppure al rimborso, se l’investitore manterrà in portafoglio gli strumenti fino alla naturale scadenza per riavere il capitale a 100.

Btp, Cct e bond governativi europei: come mettere gli sconti creati dall’incertezza in portafoglio

Il bicchiere mezzo pieno

Poi c’è il bicchiere mezzo pieno. Se il valore di mercato di titoli di Stato è sceso e dovesse anche ulteriormente diminuire potrebbe essere una buona strategia incrementarne il valore nominale in portafoglio. In modo tale che, alla data di rimborso si benefici di un accredito di valore superiore, dopo avere incassato la maturazione di cedole via via più corpose di quelle iniziali. Si tratta, non v’è dubbio,

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