
I dati dell’associazione di consumatori rivelano che “in testa alla classifica delle città con le maggiori entrate da autovelox c’è Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro, mentre al secondo posto sale il comune di Bologna, con 9,2 milioni di euro. Scende in terza posizione Milano (6,9 milioni), seguita da Genova (4,8 milioni) e Palermo (4,2 milioni)”. Sempre il Codacons rivela che “tra le grandi città che hanno segnato performance negative spicca Roma, con entrate che passano da 4,8 a 2,3 milioni di euro (-52%), mentre a Milano i proventi da autovelox scendono da 10,6 a 6,9 milioni (-34,8%). I comuni con i risultati peggiori sono però Trieste (-94,4%), Bolzano (-84,2%) e Bari (-73%)”.
Le città in cui i ricavi aumentano
Se si limita l’analisi alle prime dieci città italiane, si scopre che nel complesso i ricavi da violazioni stradali sono diminuiti del 3,8% e che i proventi da autovelox – al netto di Napoli, di cui non è disponibile il dato – sono calati dell’8,8%. Da notare che il calo degli incassi complessivi non è generalizzato. Anzi, Firenze (+18,8%), Napoli (+9,6%), Palermo (+8,5%) e Bologna (+7,9%) hanno registrato un incremento. Analoga dinamica divergente rispetto al




