di Francesco Bertolino e Daniela Polizzi
Il proxy advisor consiglia di votare contro il piano difensivo del ceo Lovaglio contro l’Opas di Intesa: «Troppi rischi di esecuzione»
Votare contro le due offerte di scambio su Banca Generali e Banco Bpm, così come contro la proposta di ridurre il capitale sociale per distribuire un dividendo straordinario di 4 miliardi. È il verdetto di Iss, il primo dei proxy advisor, che ieri si è espresso consigliando ai fondi azionisti di Monte dei Paschi di respingere il progetto costruito dal ceo Luigi Lovaglio per difendere Siena dal tentativo di scalata di Intesa Sanpaolo.
In attesa della pronuncia dell’altro proxy Glass Lewis, quello di Iss è un giudizio che pesa in vista dell’assemblea di Mps del 29 ottobre. I fondi valgono circa il 40% del capitale di Mps e, di norma, non si discostano dalle indicazioni dei proxy. Il loro voto contrario si sommerebbe a quello dei grandi soci di Mps, Delfin (17,6%), Caltagirone (13,5%) ed Edizione (1,45%), che già hanno dichiarato l’opposizione ai piani di Lovaglio. Le holding delle famiglie Del Vecchio e Benetton hanno anche anticipato l’intenzione di aderire all’opas di Intesa, mentre il gruppo Caltagirone non ha ancora



