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di Simona Marchetti
Per 45 anni l’artista messinese ha legato indissolubilmente la sua carriera al celebre topo di gommapiuma creato da Maria Perego e a cui regalò un timbro vocale inconfondibile
Per 45 anni il suo «ma cosa mi dici mai» ha rallegrato grandi e piccini e il brano «Strapazzami di coccole» che cantava in coppia con Raffaella Carrà (scritto da Gianni Boncompagni e Franco Bracardi nel 1974) è ancora oggi un cult. Dal 1961 al 2006 Peppino Mazzullo (nato Giuseppe nel 1926) è stato la voce di Topo Gigio, una voce che si è spenta il 30 settembre nella sua casa di Santo Stefano di Briga, in provincia di Messina, dove era tornato a vivere più di vent’anni fa dopo il ritiro dalle scene.
Legato a doppio filo al celebre pupazzo dalle grandi orecchie creato da Maria Perego, a cui regalò un timbro vocale dolce, affettuoso e fortemente infantile («non mi piace definirmi doppiatore o imitatore, ma vociaro», aveva raccontato in una recente intervista a un’emittente locale in occasione dei suoi 100 anni, compiuti lo scorso 6 giugno), Mazzullo ha saputo trasformare Topo Gigio in un fenomeno internazionale («grazie a Topo Gigio ho imparato tante lingue straniere»),




