
La mezza lira d’argento del 1542 voluta da Emanuele Filiberto, con la scritta «Nemico ai nemici», esprime tutte le sue intenzioni da regnante. In vendita da Nomisma
I sovrani, chi più chi meno, hanno fatto delle loro monete delle gazzette in metallo, sia attraverso immagini simboliche che scritte inequivocabili. Nel caso della mezza lira d’argento del 1542 di Emanuele Filiberto, X duca di Savoia, l’immagine è costituita da un elefante che con la proboscide allontana le pecore che incontra sul suo cammino, mentre la scritta Infestus infestis, «Nemico ai nemici», indica i buoni rapporti che intendeva mantenere con chi gli avesse mostrato rispetto, mentre sarebbe stato inesorabile con chi lo avesse minacciato. Tutto questo per giustificare il colpo di pistola che nel 1533 alla battaglia di Hesdin costò la vita al conte di Valdeck che, rimproverato per non aver ubbidito ad un ordine del duca, aveva messo mano alla spada. Un esemplare della curiosa moneta è offerto, a 12 mila euro, nell’incanto Nomisma (www.nomisma-aste.it) di sabato 23 e domenica 24 maggio.
Di turno, da lunedì 18 a mercoledì 20 maggio, Sincona (www.sincona.com) con una serie di interessanti proposte. Fra quelle italiane si fa notare lo scudo d’oro di Benedetto XIII




