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Commerzbank, UniCredit sale oltre il 40% ma i tedeschi fanno muro: perché la banca tedesca respinge la scalata

di Francesco Bertolino

Il presidente Weidmann all’assemblea dei soci lamenta «rischi considerevoli dalla combinazione», citando «l’elevata esposizione ai titoli di Stato italiani»

UniCredit non è presente all’assemblea degli azionisti di Commerzbank, ma nell’assise non si parla d’altro. La banca italiana ha avanzato un’offerta per il 100% del secondo istituto di Germania e, nel frattempo, si è portata oltre il 40% del capitale. Più precisamente, calcola Mediobanca, UniCredit detiene circa il 27% delle azioni e dei diritti di voto di Commerzbank, partecipazione diretta a cui si aggiungono una serie di strumenti finanziari derivati che, se utilizzati, la porterebbero al 40,7% del capitale (o al 42% se si escludono le azioni proprie detenute dalla stessa Commerzbank).

L’offerta di UniCredit

Difficilmente, l’offerta pubblica d’acquisto di acquisto e scambio presentata a fine marzo potrà spingere UniCredit molto oltre questa soglia. Non solo perché la proposta valorizza Commerzbank due miliardi in meno rispetto all’attuale capitalizzazione della banca tedesca alla Borsa di Francoforte. Ma anche perché l’ostilità alla scalata dell’istituto guidato da Andrea Orcel da parte del management di Commerz, dei dipendenti della banca e del governo tedesco è molto forte. 

La protesta dei dipendenti

Prima dell’assemblea, così, un gruppo di addetti di

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