
A volte si parte in velocità, le sensazioni sono buone, ma tutto a un tratto una parte del nostro corpo reclama attenzione. Mai come in questo periodo, in cui l’estate consiglia allenamenti più brevi e “ottimizzati”, lavorare a casa su alcuni pratici esercizi può avere risvolti positivi tanto a breve quanto a lungo termine. Questo in particolare per chi, nel mondo del running, passa otto ore al giorno seduto alla scrivania, poi infila le scarpe e si aspetta che le anche si aprano, le caviglie si pieghino e la schiena resti dritta come se niente fosse successo nel frattempo. Il corpo che sta fermo tutto il giorno e quello che deve produrre falcate potenti ed economiche per un’ora sono, di fatto, due corpi diversi, e nel mezzo c’è un lavoro che quasi nessuno fa: la mobilità.




