
A 22 anni dal clamoroso successo di Euro 2004, c’è una nuova generazione di calciatori greci che fa gola a mezza Europa. Molti lasciano il Paese in cerca di fortuna a 16 o 17 anni e completano la formazione all’estero, ma ci arrivano già con un bagaglio tecnico e fisico di prim’ordine
Il Milan insegue (e poi perde) Konstantinos Karetsas come primo obiettivo per l’attacco. La Roma sceglie Konstantinos Koulierakis per rinforzare la difesa. In Italia è il momento del calcio greco e no, non siamo i primi: i talenti greci si sono già imposti in Premier League e in Bundesliga. Che sta succedendo? Perché il calcio greco è tornato improvvisamente di moda, 22 anni dopo l’Europeo più folle di sempre? Non si tratta più di un caso isolato: è la nuova normalità del calcio greco. Il calcio greco sta vivendo un fenomeno a cui non eravamo abituati: una nuova generazione di talenti non si limita a mettersi in mostra ad Atene ma si trasferisce direttamente nei principali campionati europei già in giovane età. Christos Tzolis (classe 2002) è un nuovo acquisto dell’Arsenal, Konstantinos Karetsas (2007) andrà al Borussia Dortmund, Charalampos Kostoulas (2007) e Stefanos Tzimas (2006) dallo scorso anno




