
di Marta Serafini
Zelensky denuncia la mancata allerta prima dell’attacco balistico russo. Sullo sfondo, le pressioni di Washington contro i raid ucraini sulle raffinerie, il precedente stop del 2025
DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV Kiev denuncia di non aver ricevuto dagli alleati alcun preavviso sui cinque missili balistici russi lanciati contro la capitale nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. L‘allarme è scattato quando i vettori erano già in volo: troppo tardi per garantire alla popolazione un margine adeguato per raggiungere i rifugi.
È questo il punto politico dell’ultimo messaggio di Volodymyr Zelensky che sui social ha commentato: «C’è stato anche un attacco particolarmente vile con missili balistici su Kyiv: cinque missili che hanno colpito infrastrutture civili. Purtroppo, non abbiamo ricevuto alcun preavviso dai nostri partner su questo attacco. Le informazioni di intelligence sui lanci di missili balistici russi aiutano a salvare vite, e questo è uno dei problemi più critici» L’intelligence americana consente di rilevare i lanci, stimare traiettorie e tempi d’impatto e preparare la risposta delle difese antiaeree. Contro missili veloci come gli Iskander, pochi minuti possono salvare vite. Il presidente ucraino non ha indicato quale partner sia venuto meno e nelle ore precedenti il




