
“Da oltre un anno e mezzo siamo impegnati a realizzare un ambizioso piano per rafforzare la nostra presenza industriale in Italia, con oltre una ventina di modelli prodotti nel nostro Paese e altri che arriveranno”, hanno aggiunto dall’azienda.
A pesare, però, un contesto operativo non favorevole per colpa di un mercato “che si è ridotto di un quinto rispetto al pre-Covid”, di una “concorrenza extra-UE, forte di condizioni competitive irreplicabili in UE, che riduce ulteriormente lo spazio di mercato dei produttori europei”, e di “una grave mancanza di competitività europea, ancora più accentuata in Paesi come il nostro, in particolare sul piano del costo dell’energia”.
Due ulteriori elementi vengono citati da Stellantis. Il primo riguarda la competitività: “I prezzi delle produzioni nazionali, nella fattispecie, di Mirafiori, potrebbero essere contenuti grazie a un miglioramento della competitività, a partire da una riduzione del costo dell’energia”. Tuttavia, il dialogo con le istituzioni per un costo dell’energia allineato a quelli di altri Paesi europei come Spagna e Francia non ha ancora prodotto “alcun beneficio concreto”.
C’è poi il tema dei prezzi. Stellantis spiega che “un veicolo nuovo costa di più rispetto al passato e questa minore accessibilità ha svantaggiato soprattutto le famiglie del ceto




