
di Jacopo Strapparava
L’analisi di Marco Brunazzo, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università: «Il vicepremier ha fatto una mossa intelligente, per provare a prendere tutti in contropiede»
Dove sta andando la Lega? Cosa succederà dopo il raduno a Pontida che si è tenuto domenica? Ne abbiamo parlato con Marco Brunazzo, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università.
Professor Brunazzo, Salvini ha annunciato un congresso straordinario della Lega.
«Un bel coup de théâtre, non c’è che dire. Salvini costringe gli oppositori interni a venire allo scoperto. Prova a prenderli in contropiede. Una mossa intelligente. Una mossa di chi la politica la capisce».
Cosa significa un congresso per un partito come la Lega? Un partito dove vige la fedeltà assoluta al capo?
«Maroni diceva che la Lega era un partito “leninista”: guidato da una leadership indiscussa. Questo in parte è ancora così, tanto che i leghisti fanno fatica a dissentire pubblicamente dal loro segretario. In parte no. La cosa interessante è proprio questa. Un partito monolitico per la prima volta spaccato in modo così netto».
Pare che l’unico a sapere del congresso fosse Claudio Durigon, il leghista di Latina. Che si era portato dietro




