Hezbollah se l’è presa tantissimo. In Libano c’è un tregua che assomiglia alla guerra, con i villaggi del sud sgomberati ogni giorno, con droni spediti contro le postazioni israeliane e bombardamenti continui delle forze di difesa di Netanyahu. Ma l’organizzazione paramilitare sciita e antisionista libanese trova il modo e il tempo di condannare pubblicamente un video-cartoon.
L’ha pubblicato un’emittente televisiva del Paese (Lbci ) e raffigura i leader e di Hezbollah come personaggi del videogioco “Angry Birds”. Buffi uccelli-combattenti dalle facce truci ai quali il loro leader (quindi Naim Qassem in versione volatile) ordina l’attacco aereo e terrestre contro il nemico dei nemici: i maiali verdi della famosa serie che in questo caso sarebbero i militari dell’esercito israeliano.
Hezbollah distrae la sua attenzione pochi minuti per guardare il cartoon e darne una definizione secca: “offensivo“. Anzi, di più: un video con “insulti offensivi e volgari che degradano il discorso politico a un livello ripugnante”.
L’organizzazione invita però i suoi sostenitori a non lasciarsi “coinvolgere” nella controversia “orchestrata dai nemici della resistenza” contro Israele.
La Lbci (ci ricorda Askanews riportando la notizia della rabbia di Hezbollah) è stata fondata negli anni ’80 dalle Forze Libanesi, un partito cristiano che si




