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Migranti e Cpr in Toscana, Donzelli: «Li faremo anche senza il sì della Regione». Piantedosi: «Dublinanti? Solo tre persone rientrate in Italia»

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di Redazione Roma

Il deputato di FdI riaccende lo scontro con il governatore della Toscana, Giani. Il ministro dell’Interno respinge le accuse dell’opposizione sui possibili rientri dei migranti

«Faremo i Cpr anche dove le Regioni non vogliono, con buona pace anche della Regione Toscana. Li faremo anche in Toscana, sì». Giovanni Donzelli torna all’attacco sul tema dei Centri di permanenza per i rimpatri e, dalla Versiliana, riaccende uno scontro che in Toscana va avanti da mesi.
Il deputato e responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia non lascia spazio a interpretazioni: il governo, dice, andrà avanti anche senza il consenso delle amministrazioni regionali. E la Toscana, nonostante il no espresso dal presidente Eugenio Giani, non farà eccezione.

La partita riguarda in particolare Pallerone, nel comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara, dove il ministero dell’Interno ha individuato un’area per la realizzazione del Cpr destinato a diventare il primo della Toscana. La scelta era stata comunicata dal ministro Matteo Piantedosi a Giani lo scorso aprile, attraverso una lettera nella quale veniva indicato il sito dopo una ricognizione della prefettura e le successive valutazioni tecniche. Nell’area, un ex polverificio di circa 170 mila metri quadrati, sono ancora previste verifiche di fattibilità.

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