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Miglior difesa? A Chivu non serve: così l’Inter conquista lo scudetto con la 5ª retroguardia della A

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Ad oggi, i nerazzurri hanno subìto 31 gol in 34 giornate: più di Milan, Como, Juve e Roma, nonostante i numeri siano simili. Ma la filosofia di Chivu è chiara: “Finiti i tempi in cui si vinceva grazie alle migliori difese”

“Sono finiti i tempi in cui si vincevano gli scudetti grazie alle migliori difese”. Parola di Cristian Chivu, che ha mantenuto fede alla sua filosofia, ad oggi ha la 5ª retroguardia meno perforata della Serie A (nonostante Milan, Como, Juve e Roma siano comunque molto vicine in termini di numeri), ma si appresta ugualmente a festeggiare il 21° scudetto nella storia dell’Inter. Alla prima stagione alla guida del club, senza snaturare il proprio pensiero, anzi rimanendo fedele all’idea che creare pericoli in zona offensiva sia più determinante che rischiarne meno in quella difensiva. E i numeri della squadra fin qui confermano: 1° posto – definitivo in caso di vittoria contro il Parma domenica prossima -, 80 gol segnati in 34 partite (più di 2,35 a gara), 31 quelli incassati. La retroguardia nerazzurra non sarà quindi la migliore del campionato fin qui, ma è sulla differenza reti complessiva che non c’è stata storia. Perché l’Inter è a +49 e la squadra

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