
di Viviana Mazza
Il voto anticipato è già cominciato: diffusi tra i cittadini volantini in caso di comportamenti anomali delle forze dell’ordine. Sette elettori su 10 – repubblicani e democratici allo stesso modo – temono interferenze
DALLA NOSTRA INVIATA
ATLANTA – Nei recenti comizi in Arizona e in Georgia, Donald Trump è tornato a parlare delle presunte elezioni rubate del 2020. In Arizona, per esempio, ha affermato che «le macchine per il voto erano rotte di proposito, solo nelle zone repubblicane». Di fronte ai timori di interferenze federali, alimentati dalle parole del presidente, e alla crescente polarizzazione politica, i funzionari pubblici di questi due Stati, già finiti al centro delle accuse di brogli nel 2020 (Joe Biden vinse in entrambi con margini ridotti: 11.779 voti in Georgia e 10.457 in Arizona), cercano di abbassare i toni e rassicurare gli elettori, ma anche di non farsi cogliere impreparati, alla vigilia delle elezioni di midterm del 3 novembre.
Si preparano a vari scenari di emergenza. Nel sud dell’Arizona, al confine con il Messico, ai dipendenti pubblici della contea di Pima, che comprende Tucson, sono stati distribuiti volantini stampati su carta rosa shocking: contengono un elenco di istruzioni insolite su come




