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Meno moda e più cibo, perché food e ristoranti sono il nuovo status symbol (e cosa dicono di noi)

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Per il 71% dei consumatori cibo e bevande comunicano status e identità. Le ragioni del fenomeno e gli effetti sul carrello della spesa

Tradizionalmente la moda è uno strumento – se non lo strumento – per comunicare status e identità. Una borsa di lusso o una felpa streetwear non sono solo oggetti ma dichiarazioni di sé: un modo per dire chi si è (o si vorrebbe essere). Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. E il ruolo che, in passato, era appannaggio della moda è ormai sempre di più condiviso con altre categorie, a partire dal food. Un vino biologico, la pagnotta ai cereali antichi di un panificio artigianale, una tavoletta di cioccolato dal packaging originale valgono come espressione di sé quanto un capo d’abbigliamento.

Il cibo come stile di vita

La conferma di questo cambiamento arriva dal report “The Status Economy: Grocery” di Highsnobiety. Lo studio, che si fonda su un campione di 1750 persone, registra come, nel corso dell’ultimo anno, il 58% degli intervistati abbia aumentato il budget dedicato all’acquisto di food & drink. 
Non solo: per il 71% del campione, cibo e bevande sono segnali del proprio stile di vita, codici attraverso i quali comunicare gusto, competenza, coolness. Insomma,

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