
La decisione dell’istituto di autodisciplina pubblicitaria sul ricorso di Fastweb+Vodafone che riteneva la pubblicità lesiva del diritto d’immagine e della leale concorrenza
Iliad può continuare a mandare in onda lo spot che ha come protagonista Megan Gale. Secondo indiscrezioni, il giurì ha accolto la difesa di Iliad, respingendo il ricorso di Fastweb+Vodafone che riteneva la réclame lesiva del diritto d’immagine e della leale concorrenza. La pubblicazione della decisione non dovrebbe tardare, mentre motivazioni seguiranno nei prossimi giorni.
All’ordine del giorno della riunione del giurì, c’era l’ormai arcinoto spot di Iliad con la modella e attrice australiana che è stata a lungo testimonial di Vodafone sul mercato italiano. Fastweb+Vodafone lamentava che la campagna sarebbe «volutamente e dichiaratamente incentrata sul valore evocativo del personaggio, storico volto della pubblicità Omnitel e successivamente Vodafone fra il 1999 e il 2008». Per Fastweb+Vodafone, tutto questo costruisce un collegamento indebito con l’eredità del marchio rosso, tanto più perché, si leggeva nella lettera, Megan Gale appare «vestita di rosso, il colore che identifica Vodafone sin dal suo uso nel mercato italiano a partire dal 2003». Il gruppo controllato dalla Swisscom aveva perciò invitato una diffida a Iliad e poi adito il giurì della pubblicità, le cui decisioni sono vincolanti




