di Diana Cavalcoli
La quota di offerte di lavoro con indicazione del salario è cresciuta dal 20% al 36% in poco più di un anno. Ma l’Europa è divisa: il Regno Unito guida sul fronte della trasparenza mentre Germania e Spagna restano fanalini di coda
Cercare lavoro in Italia significa, il più delle volte, candidarsi per una posizione senza sapere quanto si guadagnerà. Solo il 36% degli annunci pubblicati indica infatti la retribuzione prevista: poco più di uno su tre. Un dato in netto miglioramento rispetto al 20% di inizio 2025, ma la strada verso la piena trasparenza salariale è ancora lunga. A segnalarlo è l’Indeed Hiring Lab, il dipartimento di ricerca economica della piattaforma, che ha analizzato gli annunci in sette grandi economie europee.
Europa spaccata sulla trasparenza
Il divario tra i Paesi è notevole. Il Regno Unito guida la classifica della trasparenza con il 56% degli annunci che indicano il salario, seguito dai Paesi Bassi (48%), dalla Francia (43%) e dall’Irlanda (39%). L’Italia si colloca a metà strada, davanti alla Spagna (17%) e soprattutto alla Germania, ultima con appena il 12%.
Range sì, ma le cifre esatte




