
Nel primo trimestre del 2026, la produzione industriale della Lombardia ha chiuso con il segno “più”. Con l’assessorato allo Sviluppo economico di Regione, scopriamo le eccellenze di Bergamo
Un inizio d’anno ancora con il segno più per la manifattura lombarda. Nel primo trimestre del 2026 la produzione industriale è infatti cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, in linea con il fatturato, in aumento dello 0,6%. Positivo anche il contributo degli ordini interni, che segnano un +1,3%, mentre quelli esteri risultano stabili, con una variazione del +0,3%. Un quadro, cautamente positivo, che nasconde tuttavia anche alcune criticità. Le aspettative future degli imprenditori, infatti, vengono riviste in peggioramento a causa delle incertezze geopolitiche, mentre i rischi principali riguardano la tenuta delle catene di fornitura, il rialzo dei costi energetici e delle materie prime, e una nuova escalation tariffaria. In questo contesto il ruolo delle istituzioni presenti sul territorio può fare la differenza, accompagnando le imprese nei propri percorsi di adeguamento tecnologico, di crescita commerciale all’estero e di sviluppo di nuove strategie di comunicazione che anno leva sul proprio patrimonio storico e culturale. Ecco la seconda tappa, dedicata a Bergamo, che L’Economia del Corriere della Sera




