di Massimiliano Del Barba
Lactalis, Syngenta, passando per Sop Farm: la filiera investe in biotech e digitale. Dalle coltivazioni fino al packaging, secondo Eatable Adventures il settore accelera su qualità, export e riduzione dell’impatto ambientale
Il buon latte si vede dal mattino. Letteralmente: attorno alle quattro, per la prima mungitura. O addirittura dalla sera antecedente, con l’ultima razione di foraggio somministrata alle frisone e alle brune-alpine.
Nel 2025, il dato è di Nomisma per Confagricoltura, il comparto lattiero caseario ha evidenziato una dinamica positiva, sia in termini di produzione che di prezzi. Le consegne di latte vaccino all’industria di trasformazione agroalimentare hanno infatti raggiunto i 133,7 milioni di quintali (+1,5% sul 2024). Aumento significativo per le quotazioni: il prezzo medio a 57,32 euro al quintale (+11,6%).
Tutto questo latte per fare cosa? Formaggi e yogurt, la cui domanda è in crescita nonostante crisi e cambio di abitudini alimentari. Sempre lo scorso anno la spesa delle famiglie per i prodotti lattiero caseari è aumentata del 6,3%. Sui mercati esteri, infine, le esportazioni di latte e suoi derivati made in Italy mostrano una dinamica positiva, sia per quantità che per valore.
I marchi e le denominazioni,




