Lo scorso aprile il responsabile tecnologico di BYD, Lian Yubo, ha dichiarato che lo sviluppo delle batterie a stato solido dell’azienda è entrato in una “fase di svolta cruciale”. Restano però diversi colli di bottiglia: tra questi, la stabilità dell’interfaccia tra anodo e catodo solidi, le dispersioni durante le fasi di ricarica e la complessità ingegneristica dell’intero sistema. BYD prevede comunque l’avvio dei primi programmi pilota entro il 2027. Nello stesso periodo dovrebbero partire anche le sperimentazioni degli altri principali player impegnati su questa tecnologia, tra cui Calb, Chery, Catl e Gac.