
di Redazione online
Lo studio condotto dal Dipartimento di Informatica: ndividuati difficoltà, costi e le possibili evoluzioni rese possibili dal ricorso all’Ai
L’Università di Salerno ha condotto un’analisi comparativa di 14 piattaforme di rassegna stampa, web e social media monitoring, valutandone funzionalità e formati di output. La ricerca ha identificato cinque modelli di piattaforme, ciascuno con punti di forza e debolezza. Il dato centrale è che nessuno strumento copre da solo l’intero percorso, dalla raccolta della notizia alla sua interpretazione strategica. Solo cinque piattaforme di media monitoring integrano forme di intelligenza artificiale avanzata.
Lo studio indica però una direzione di cambiamento concreta, resa possibile dai cosiddetti agenti AI: sistemi capaci di accedere a più fonti e produrre risposte strutturate. In pratica, un responsabile della comunicazione potrà chiedere al sistema: “Quali temi critici stanno emergendo nel nostro settore?”. E ottenere una risposta sintetica con fonti verificabili, senza navigare tra piattaforme diverse. Sempre a condizione che ogni risposta resti ancorata a fonti tracciabili e che il controllo umano sia garantito sui passaggi più delicati.
La ricerca è stata promossa da Authentica, neonata agenzia di corporate communication, lo studio condotto con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno. Questo




