
di Pietro Gorlani
Le richieste si concentrano in sette comuni: Brescia, Flero, Torbole, Lonato, Nave, Chiari, Travagliato. Una potenza pari a 500mila batterie domestiche
Nell’era di grandi e veloci trasformazioni, dettate dall’avanzata digitale e dalla fame energetica anche in provincia di Brescia stanno piovendo domande per nuovi data center (necessari all’intelligenza artificiale a al cloud, 14 domande in 11 comuni, di cui 3 in città) ma anche per batterie di accumulo che servono a immagazzinare l’energia fotovoltaica prodotta in eccesso di giorno. Ma se i data center succhiano quantità enormi di energia e acqua — creando l’opposizione delle comunità locali — i sistemi d’accumulo servono come il pane. Certo sarebbe molto meglio realizzarli su aree dismesse, non sacrificando altro terreno agricolo come si vuole fare a Brescia e Flero.
Il Corriere ha già dato notizia di 2 grandi impianti Bess» (Battery Energy Storage System): a Flero di 100 MW (proposto da RCF 017 Srl con un investimento di 88 milioni per 7 ettari di terreno di cui 1,4 di batterie), l’altro da 93 MW in città proposto da Flero 94 Srl che avrebbe già chiuso un preliminare d’acquisto per 2 ettari a Verziano. Entrambi utilizzerebbero decine di container




