
di Luciano Ferraro
Polemica della Lega sull’inchiesta sul vino. Frescobaldi: «Su di noi gettò fango»
La prima puntata sul vino si intitolava «Piccoli chimici». Sotto accusa «pratiche illegali, truffe e nuove tecniche di cantina come l’uso di lieviti industriali». l ministro Lollobrigida aveva reagito: «Abbiamo nemici in casa, nella tv di Stato, che aggrediscono i nostri prodotti agroalimentari». E Ranucci aveva calcato la mano con un’altra puntata, il 18 febbraio 2024: «I nemici esistono, ma sono tra voi». Non tutti gli enologi e i vignaioli, però. «Esistono anche agricoltori — aveva ammesso Ranucci — che rinunciano all’avidità ancestrale in nome del rispetto della natura». Quali? Coincidenza: uno dei tre puristi del vino citati nel servizio di Emanuele Bellano era un ex collega di Report, Piero Riccardi, dell’azienda Riccardi Reale.
Sono passati due anni e mezzo dalle due puntate di Report che fecero indignare il mondo del vino: «Ci lanciò fango addosso», ricorda Lamberto Frescobaldi, presidente di Marchesi Frescobaldi e dell’Unione Italiana Vini. Ora, nella revisione più politica che editoriale di quanto è andato in onda negli ultimi anni, le due puntate tornano a far discutere. È il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del settore agricoltura per la




