
di Paola De Carolis
Il maestro, 28 anni, ha vinto il prestigioso concorso per giovani direttori creato da Donatella Flick. E, per la prima volta nella storia della competizione, eredita il titolo proprio da un altro italiano, Nicolò Foron
Una lettera di re Carlo III — «bellissima, piena di riferimenti all’importanza della cultura» — e, soprattutto, la possibilità di lavorare per un anno con la London Symphony Orchestra, «un’orchestra il cui suono tutti abbiamo in testa dai tempi in cui cominciamo ad avvicinarci alla musica». Matteo Dal Maso, 28 anni, torinese, è il vincitore del prestigioso concorso per giovani direttori creato da Donatella Flick. E, per la prima volta nella storia della competizione, eredita il titolo proprio da un altro italiano, Nicolò Foron. È un riconoscimento che «lascia senza parole», un giovane che non proviene da una famiglia musicale e che ha bruciato le tappe grazie allo studio e a un impegno che in tempi brevi lo hanno portato sul podio della Bbc Philarmonic, dell’Opera Australia, del Teatro Regio di Torino, il Teatro Del Monaco di Treviso, l’Opéra Royal de Wallonie-Liège e tanti altri. Il primo premio nel concorso, al centro di un documentario di Sky Arts




