
di Monica Guerzoni
Applausi e standing ovation per il capo dello Stato a Torino per Terra Madre, Salone del gusto: Mattarella ha insistito sul valore della biodiversità e sul rispetto delle «diverse culture delle popolazioni»
In sala ci sono persone di tutti i continenti, donne che indossano costumi tradizionali di Paesi dell’Africa o del Sud America. Quando Sergio Mattarella arriva a Teatro Regio di Torino scatta la prima standing ovation. E quando il sindaco Stefano Lo Russo prende la parola dal palco e ringrazia il capo dello Stato per le parole che ha pronunciato ad Amatrice – «proprio in questi giorni lei ha ricordato che la scuola è aperta a tutti e che il suo compito è unire, non alzare barriere» – la platea reagisce con un forte applauso e boati di acclamazione.
Terra Madre, Salone del Gusto, 1500 delegati da 120 Paesi del mondo, è la più importante manifestazione internazionale dedicata alle politiche alimentari. Si celebrano i 40 anni di Slow Food Italia ed è la prima edizione senza Carlin Petrini, che la ideò. È scomparso quattro mesi fa e Re Carlo ha mandato una struggente lettera per ricordare l’amicizia che lo legava a quell’uomo «incomparabile».




