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Maserati, prima conferma dalla Cina: Jac tratta con Huawei e Stellantis

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Ficili ha inoltre risposto a chi esprime scetticismo sull’ipotesi di collaborazioni con aziende cinesi per il rilancio del Tridente: “Le vetture sono un agglomerato di migliaia di particolari. Per me, francamente, questo è un dettaglio. Quello che è importante è preservare la natura del brand e questo aspetto non viene toccato. Vuol dire design, piacere di guida, interni, materiali, prestazioni e confort“.

E questa affermazione spiega probabilmente perché tutte le parti coinvolte stiano mantenendo il massimo riserbo sulla questione: non è affatto semplice trovare il giusto compromesso tra le varie esigenze.

A tal proposito risultano interessanti le indiscrezioni del quotidiano Milano Finanza, secondo cui il progetto “sarebbe entrato nel merito dei prodotti”, ossia due novità del Tridente: una SUV medio-grande e una GT elettrica di grandi dimensioni.

Jac sarebbe responsabile di ingegnerizzazione e produzione, Huawei fornirebbe software, elettronica e ADAS, mentre Maserati contribuirebbe con marchio, design, posizionamento premium e messa a punto finale.

Inoltre, prosegue la testata, per le vetture destinate ai mercati esteri sarebbe allo studio uno schema SKD (semi-knocked down): le scocche verrebbero prodotte in Cina per poi essere sottoposte all’assemblaggio finale e alla calibrazione in Italia, probabilmente a Cassino.

Detto questo, il nodo sarebbe rappresentato dai costi