
L’attrice porta a sul palco a Treviglio «Ma che razza di Otello?» e ripercorre la sua carriera
Shakespeare ne ha fatto una tragedia, Verdi un melodramma. Per Lia Celi che ha scritto il testo di «Ma che razza di Otello?», quel triangolo amoroso è un emblema delle dinamiche umane. A portarlo in scena, stasera, al Tnt di Treviglio, sarà Marina Massironi, accompagnata dall’arpista Monica Micheli che ha arrangiato le arie verdiane. Il sottotitolo dello spettacolo, per la regia di Massimo Navone, è, infatti, «Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano».
Marina, che razza di Otello è il suo?
«Lia Celi ne ha rivisitato la storia a partire da quella verdiana fino a risalire alla shakespeariana, che a sua volta si rifaceva a una novella di Giovan Battista Giraldi Cinzio; parleremo della genesi dell’opera, delle regole del melodramma, dell’approccio pre e post Otello di Shakespeare e sarà lo spunto per raccontarne curiosità e aneddoti, fino ad arrivare a un cortocircuito con l’attualità. Il tono sarà ironico, sarcastico, satirico, senza dimenticare la tragedia».
Quali sono i temi cari a Shakespeare?
«La gelosia, il razzismo verso Otello, nobile generale moro al servizio della Repubblica di Venezia che difende come un guerriero. Ma




