Un panino preso al volo, il pranzo in mensa, la cena al ristorante, il cibo ordinato a domicilio, il fast food dopo il lavoro. Mangiare fuori casa non è più un’eccezione: per milioni di persone è parte della routine. Ma questa normalità potrebbe avere un costo per la salute.
Un nuovo studio presentato al Congresso europeo sull’obesità, ECO 2026, in programma a Istanbul dal 12 al 15 maggio, suggerisce che mangiare cibi preparati fuori casa è associato a un maggiore rischio di aumento di peso e obesità.
La ricerca, condotta da studiosi dell’Università di Göttingen e dell’Università di Heidelberg, in Germania, ha analizzato dati provenienti da 280.265 adulti in 65 Paesi. Il risultato principale è netto: quasi la metà degli adulti nel mondo, il 47%, mangia fuori casa almeno una volta alla settimana.
Il legame con obesità e sovrappeso
Uno dei dati più importanti riguarda l’associazione tra cibo fuori casa e peso corporeo. Nei Paesi a basso reddito, gli adulti con obesità consumano cibo fuori casa con una frequenza superiore del 39% rispetto alle persone con peso nella norma.
Le persone con sovrappeso mostrano una frequenza superiore del 28%. Nei Paesi a reddito medio-basso, il consumo


